49400.  (Periodici e riviste - Caricatura e disegno umoristic - Illustrati)
 
"Numero". Settimanale umoristico illustrato
Torino, Vincenzo Bona, 1915.

Euro 450,00

Raccolta del pubblicato di questo celebre settimanale umoristico fondato da Golia e da Nino Caimi, dal numero di capodanno 1915 (3 gennaio 1915, anno III, n. 54) al numero doppio natalizio (26 dicembre 1915, anno III, n. 105).

In-8° (252x215mm), pp. 12-16 ca. per ciascun fascicolo, legatura del tempo m. pelle marrone con titolo e decori in oro al dorso. Innumerevoli disegni umoristici in b.n. n.t. e f.t. di Golia, Scarpelli, Bisi, Carlin, Nirsoli, Camerini, Craffonara, Sacchetti, Angoletta, Moroni, Fiorini, Boetto, ecc. Clichés Mossa & Floris. Il numero 100 è corretto in "99 bis". Ex-libris. Buon esemplare.

"La rivista destinata ad avere più influenza e a meglio documentare il periodo a ridosso della guerra" fu definita da Paola Pallottino (Storia dell'Illustrazione italiana, p. 313) in virtù della graffiante satira delle sue caricature, particolarmente graffianti in quest'annata relativa al primo anno del coinvolgimento italiano nella Grande Guerra. Ancora la Pallottino: ""Numero" rivela subito la sua vocazione di raffinato periodico d'élite, sia nell'eleganza della veste grafica, che negli oltre 200 collaboratori che si alternano a Golia, primo fra tutti Filiberto Scarpelli.. Come "Guerin Meschino" trentadue anni prima, anche "Numero" esordì con la trovata di apparire direttamente con il numero 2, fingendo che il primo numero fosse andato esaurito.. Granduignolescamente antiaustriaco e violentemente interventistam la sua politica non si scostò dall'antisocialismo imperante come documentano i numeri sugli scioperi, sulla "teppaglia", e le vignette contro Turati, Bombacci e Barberis".